Digitale e sostenibilità, binomio inseparabile

2021: easyIT diventa Società Benefit e nasce il progetto Adottape

Sai cos’è il Green Marketing? È quel filone della comunicazione di valori aziendale tesa a promuovere prodotti e servizi ecosostenibili.
Vi fanno ricorso tutte quelle aziende che vogliono difendere l’ambiente e dare il proprio contributo nella lotta contro i cambiamenti climatici, gli sprechi, la distruzione degli habitat, la scomparsa di piante ed animali.

È una tendenza (o forse sarebbe meglio dire necessità) esplosa da alcuni anni,

soprattutto da quando le aziende si sono accorte che i consumatori chiedono ai brand maggiori responsabilità per l’ambiente e modificano in tal senso le loro decisioni di acquisto.

In particolare, Millennials e Generazione Z (cioè i consumatori di oggi e di domani) sono i più sensibili all’argomento della sostenibilità.

D’altra parte, ciò è perfettamente logico. Gli effetti dei cambiamenti climatici ormai si toccano con mano, così come i guasti provocati all’ambiente dall’inquinamento:

  • mari invasi dalla plastica;
  • difficoltà e problemi nello smaltimento dei rifiuti;
  • aria irrespirabile nelle città;
  • perdita di biodiversità.

Il tema della sostenibilità è diventato così centrale nel dibattito pubblico che se ne parla al bar, a scuola, nei parlamenti, in ufficio.

Il 37% di Next Generation EU (il cosiddetto Recovery Fund) sarà speso per raggiungere gli obiettivi del Green Deal, il patto che punta a fare dell’Europa il primo continente a impatto zero.

E l’Onu ha lanciato la sfida globale dell’Agenda 2030, il programma in 17 obiettivi per uno sviluppo sostenibile del pianeta, il cui presupposto è la partecipazione di tutti gli attori in campo, dai singoli cittadini alle istituzioni, dalle imprese private a quelle pubbliche, dalle associazioni ai media.

Quindi riguarda tutti qui e ora; tu che stai leggendo e noi di easyIT.

Guidare il digitale e rendere concreta la sostenibilità

Ci siamo allora chiesti quale potesse essere il nostro contributo in questa sfida per un mondo più sostenibile.

Abbiamo la fortuna di essere già un passetto avanti dato che lavoriamo per promuovere la transizione digitale. In molti sono concordi nel ritenere che la diffusione delle tecnologie digitali sia una componente essenziale per raggiungere sia gli obiettivi del Green Deal che quelli dell’Agenda 2030. Basta pensare che nel 2019 l’uso della posta elettronica certificata al posto delle vecchie raccomandate ha fatto risparmiare quasi 78mila tonnellate di emissioni, che dovrebbero salire a 120 mila nel 2022.

Il nostro scopo sociale, la nostra vision, è proprio quella di sostenere questa trasformazione. Lo facciamo aiutando le piccole e medie imprese italiane ad evolversi e crescere sfruttando le tante opportunità offerte dal web.

Ma c’è anche il rovescio della medaglia:

come ogni fenomeno umano, anche le tecnologie digitali possono essere causa di ulteriori disuguaglianze sociali, di consumo di risorse non rinnovabili, di produzione indiscriminata di rifiuti, di inquinamento.

Come possiamo fare in modo, allora, che le tecnologie digitali siano concretamente il volano per costruire una società più sana e più giusta? Che il legame tra digitale e sostenibilità sia ancora più indissolubile, affinché mentre miglioriamo il nostro business aiutiamo le comunità e i territori in cui viviamo?

2021: easyIT diventa Società Benefit

Il primo passaggio sarà questo: trasformare easyIT da società for profit a società benefit.

Si tratta di una nuova forma giuridica, nata negli Stati Uniti nel 2010, con la quale l’impresa integra nel proprio oggetto sociale oltre agli obiettivi di profitto anche lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente. È un vero e proprio strumento legale, grazie al quale l’impresa protegge il suo scopo sociale nel lungo periodo, anche in caso di cambi di leadership, aumenti di capitale, passaggi generazionali.

Per altro anche in questo caso siamo già un pezzetto avanti:

appena nata, nel febbraio 2015, easyIT ha dato vita a Sportello Digitale, un’associazione senza scopo di lucro formata da giovani ingegneri gestionali del Politecnico di Milano.

Sportello Digitale, grazie anche alla collaborazione con aziende, enti pubblici e professionisti, fa consulenza gratuita alle piccole e medie imprese italiane allo scopo di fornire loro informazioni e strumenti per avviarsi sulla strada della digitalizzazione. Finora ne sono state aiutate ben 170.

Grazie a questo lavoro di ascolto e aiuto, l’associazione è anche in grado di raccogliere dati reali e portare avanti ricerche in ambito universitario per studiare soluzioni e strumenti innovativi da mettere poi a disposizione delle stesse PMI.

Il secondo punto riguarda i progetti di digitalizzazione che dovranno essere volti a creare benefici comuni in maniera diretta o indiretta.

Nel primo caso si tratterà di progetti che realizzano direttamente benefici comuni e favoriscono la sostenibilità ambientale; nel secondo di progetti di green marketing, che attraverso la creazione di contenuti ad hoc permettono alle aziende di comunicare all’esterno la propria virtuosa impronta ecologica mentre sostengono concretamente attività di sviluppo sostenibile nella società.

Il progetto Adottape

Secondo la recente classificazione adottata dal parlamento europeo, un progetto può definirsi sostenibile se contribuisce al raggiungimento di almeno uno dei seguenti obiettivi senza danneggiare nessuno degli altri:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • uso sostenibile delle risorse idriche (acque dolci e salate);
  • transizione verso un’economia circolare (qui rientra tutta l’economia del riciclo);
  • prevenzione e la riduzione dell’inquinamento;
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Ci sono subito venute in mente le api, alle quali dedichiamo il nostro primo progetto pilota: Adottape.

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Con il loro prezioso lavoro di impollinazione, le api preservano la biodiversità

e sono un anello fondamentale nella catena alimentare, oltre che sentinelle formidabili della salute dell’ambiente.

Proprio per questo, sono anche le prime vittime dell’inquinamento, come testimonia quanto accaduto questa estate tra le province di Brescia e Cremona: una vera e propria strage di api a causa dell’uso indiscriminato di un fitofarmaco usato in agricoltura. Si calcola che siano morti quattro milioni di insetti.

Eppure, dovremmo avere più rispetto per questi piccoli animali che sono responsabili dell’80 per cento del cibo che mangiamo e dai quali dipendono gli equilibri naturali. Per non parlare del fatto che la loro scomparsa mette in ginocchio un’intera economia, fatta perlopiù di piccoli apicoltori, piccoli appezzamenti di terreno, cooperative locali.

 

Adottape - i nostri primi alveari adottati. Guarda il video:
Crediti Immagine: Granello di Senapa
Crediti Immagine: Granello di Senapa

Adottape si prefigge di salvaguardare gli habitat e gli alveari, aiutare la filiera del miele biologico e di qualità, creare un network di apicoltori (amatoriali e non) in due modi.

Il primo vede protagoniste le aziende, le quali – aderendo al progetto – potranno non solo dimostrare il loro impegno concreto in difesa dell’ambiente, ma sfruttare tutta la potenza di un “green storytelling” da utilizzare nel proprio marketing per promuoversi, farsi conoscere, coinvolgere i clienti.

Terra Cruda è il primo caso studio:

la restauratrice e artista Monica Bispo ha adottato 20 api regine e chi acquista uno dei suoi prodotti riceve un chilo di miele, il certificato di adozione e la possibilità di andare a visitare l’apiario, oltre a ricevere notizie e aggiornamenti sulla vita dell’arnia.

Ecco qui il suo progetto Terra Cruda.

Nel secondo i protagonisti siamo direttamente noi:

su un terreno di nostra proprietà, nella Val Trebbia (sulle colline piacentine) avvieremo la coltivazione della Vedovina Maggiore, i cui semi saranno distribuiti gratuitamente agli apicoltori del network.

La Vedovina Maggiore è stata ribattezza pianta salva api perché fiorendo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno fornisce un surplus di nettare e polline proprio quando questi iniziano a scarseggiare. Per questo gli esperti consigliano di piantarla vicino agli alveari.

Conclusioni

Il 2020 è un anno che non dimenticheremo, possiamo dire spartiacque. Non solo il coronavirus, ma alluvioni, scioglimento dei ghiacciai, frane, incendi di dimensioni mai viste ci hanno messo di fronte ad una verità incontrovertibile: il pianeta è uno solo e tutti gli esseri viventi che lo abitano sono tra loro interconnessi.

È ora che ognuno di noi faccia la propria parte.

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Se anche tu vuoi fare la tua parte, Adottape è l’occasione giusta.
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